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Risparmiare energia

Si tratta di un intelligente compromesso tra l’impianto centralizzato tradizionale e gli impianti autonomi:la migliore soluzione per gestire in modo autonomo il proprio riscaldamento senza che ciascuno abbia dentro casa una caldaietta.
La caldaia è sempre unica per tutto il condominio, ma ogni utente ha la possibilità, attraverso particolari dispositivi (valvole termostatiche applicate sui radiatori al posto delle vecchie valvole), di spegnere, abbassare o alzare (entro il limite di legge di 20° in media, più due di tolleranza) la temperatura del proprio appartamento, ufficio o negozio.
Grazie ai contatori individuali, ciascuno paga solo il calore che ha realmente consumato, al pari di quel che accade con l’energia elettrica, per cui chi meno consuma meno paga. La contabilizzazione del calore, abbinata alla termoregolazione, ha quindi i vantaggi degli impianti singoli: si paga quel che si è consumato e si riscalda solo quando serve, mantenendo sempre tutti i vantaggi di efficienza energetica dell’impianto centralizzato.
I risparmi energetici si traducono in minori costi di riscaldamento e ridotte emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera; secondo le statistiche degli impianti in uso, i risparmi sono sell’ordine del 15-25% per l’intero condominio, ma all’interno di esso è possibile risparmiare di più, in funzione dell’utilizzo del riscaldamento.
È uno strumento contrattuale, previsto dal DPR 412/93, finalizzato a promuovere il risparmio energetico nel riscaldamento degli edifici, attraverso l’ammodernamento delle centrali termiche e l’uso razionale del calore fornito dagli impianti, assicurando negli edifici le condizioni di comfort previsti dalla legge.
Con il contratto servizio energia il condominio potrà quindi riqualificare il proprio impianto termico, senza gravare sul bilancio condominiale.
In centrale termica viene installato un contatore di calore che svolge il compito di misurare la quantità di energia termica utilizzata dal condominio.
Il Condominio non acquisterà più il combustibile, ma solo l’energia termica che effettivamente consuma e quindi ha tutto l’interesse a sfruttare meno energia possibile a parità di comfort percepito.
Si doterà pertanto di tutti quei sistemi che gli permetteranno di ridurre le dispersioni di energia e di ottimizzare l’utilizzo dell’energia acquistata, ad esempio sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore in ogni singolo appartamento.
D’altra parte il Gestore avrà tutto l’interesse a produrre l’energia richiesta dal condominio:
- utilizzando la minore quantità di materia prima possibile (sarà, infatti, il Gestore ad acquistare il combustibile)
- migliorare l’efficienza della centrale termica (sostituendo la vecchia caldaia, installando pannelli solari termici, ecc.).

In questo modo si innesca un circuito in cui tutti sono interessati a risparmiare energia: Condominio, Gestore e l’Ambiente, riducendo in maniera considerevole le emissioni di sostanze inquinanti immesse in atmosfera.
Il risparmio, in condizioni ottimali, può anche arrivare al 45%, poiché il metano costa meno del gasolio.
Si possono ottenere numerosi vantaggi economici: un duraturo risparmio sulle spese per il combustibile e la manutenzione dell’impianto ed un veloce ammortamento dell’investimento grazie al risparmio che si ottiene fin da subito. Altri vantaggi sono:
il consumo rilevato da un contatore e fatturato posticipatamente all’uso nessuna scorta di combustibile nessuna necessità di serbatoi un miglioramento dell’impianto: il metano sporca meno la caldaia e la canna fumaria perché brucia meglio ed in modo più completo.
Si, infatti il metano, rispetto agli altri combustibili, emette in atmosfera una quantità inferiore di prodotti chimici inquinanti derivati dalla combustione.
Ad esempio: rispetto al gasolio emette l’83% in meno di polveri, il 24% in meno di ossidi di azoto e anidride carbonica ed il 99,8% in meno di ossidi di zolfo.